Su ali d' aquila
 


 16 Ottobre 2007

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16 Ottobre 1948: nasce Angela Iacobellis.
16 Ottobre 2007 ci siamo ritrovati per il Cenacolo Mariano ”Angela Iacobellis” a Sarzana, in casa di Lucia e Massimo.
La Parola scelta per la nostra serata di preghiera è stato il brano di Matteo 18, 1-5 ”Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”.
Ci sembrava bello scegliere un brano evangelico che ponesse al centro il bambino, dal momento che avevamo deciso di fare cenacolo il giorno della nascita di Angela, la nostra bimba per definizione.
Davanti ad un bellissimo primo piano del volto di Angela, Lucia ha posto degli oggetti per animare la nostra preghiera e per visualizzare la Parola del Signore.
Una barca di cartoncino simboleggiava il viaggio della vita che inizia con la nascita. Dentro questa barca, sacchettini pieni di confetti rosa, distribuiti al termine della preghiera a tutti gli invitati al Cenacolo, con la giaculatoria che Angela amava ripetere:Madre mia, fiducia mia.
Accanto alla barca un biberon di latte e il riferimento alla prima lettera di Pietro: ”Come bambini appena nati bramate il puro latte spirituale, per crescere con esso verso la salvezza, se veramente avete già gustato quanto è buono il Signore”.
Il brano di Matteo ci invitava alla conversione, a diventare “come i bambini”. Ma cosa vuol dire concretamente?
Abbiamo cercato di scavare in profondità e trovare punti fermi sui quali edificare la nostra vita di battezzati. I bambini ci hanno insegnato a diventare “grandi” per il regno dei cieli.
Ecco qualche spunto per gli amici di Angela che visitano questo sito.

Il bambino è

Il discepolo di Gesù

Entusiasta

Dovrebbe essere in Dio, stare con Lui: ”ne chiamò dodici perché stessero con lui”

Puro

“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”

Vivo

“La gloria di Dio è l’uomo vivente”(S. Ireneo)

Semplice

“Siate semplici come le colombe”

Gioioso

“Il frutto dello Spirito è amore, gioia…”

Creativo

“Scoperchiare il tetto” per portare le persone a Gesù.

Insistente

Insistere nella preghiera per ottenere, come la vedova importuna.

Cocciuto

“Chi persevererà fino alla fine sarà salvo”

Mai stanco

“Non stancatevi nel fare il bene e a suo tempo mieterete”

Furbo

“I figli del mondo sono più astuti dei figli della luce”

Positivo

“Nulla è impossibile a Dio”

Ottimista

“Sul monte Dio stesso provvederà”

Ama farsi coccolare

Lasciarsi lavare i piedi da Gesù

Si lascia prendere in braccio

La persona abbandonata è come “bimbo svezzato in braccio a sua madre”

Goloso

“Bramosi del latte spirituale che ci fa crescere verso la salvezza”

Continua a giocare anche se sta male

Continuare ad avere fede, a camminare verso il “sepolcro” anche se è chiuso

È sprecone, butta via

Essere come Maria che versa l’olio profumato di vero nardo molto prezioso sui piedi di Gesù con grande scandalo di Giuda

Vola alto: chiede a Gesù di realizzare i suoi sogni senza vergogna

“Chiedete e otterrete, una misura scossa, pigiata e traboccante vi sarà data”

È generoso

Lasciare tutto, vendere, dare ai poveri per avere un tesoro in cielo

Gioca a nascondino

Imparare a cercare Gesù quando non lo vediamo più

Ama i colori

Coloriamo le nostre giornate con i colori della fede, speranza, carità e con i frutti dello Spirito Santo

Disegna, scrive…

Leggiamo la Parola del Signore, meditiamo

Fa il girotondo

Sorridiamo, cantiamo, non prendiamoci troppo sul serio:l’umorismo ha caratterizzato la vita dei santi

Vive più col cuore che con la testa

“Circoncidete il vostro cuore”

E’ vero

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”

Non hanno vergogna

“Non avete ricevuto uno spirito di timidezza, ma di forza”

Quando è stanco, si addormenta ovunque si trova

Riposiamo in Dio quando siamo stanchi, indipendentemente da dove ci troviamo

 

Gesù è venuto nel mondo come un bambino e oggi può essere accolto e riconosciuto solo da chi diventa come un bambino. Impariamo allora dai bambini.
Questa carrellata ci ha aiutati a capire cosa ancora ci manca nel nostro cammino di fede, cosa ancora dobbiamo fare.
Al termine della preghiera, come sempre, un momento di piacevole agape fraterna che ci ha fatto assaporare la gioia che sgorga da un cammino di fede.