Su ali d' aquila
 


Febbraio 2009

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 Il pesciolino alla ricerca dell’oceano.

 

“C’era una volta un pesciolino che chiedeva informazioni a chiunque incontrasse. “Scusate”, diceva tutto agitato, “sto cercando l’oceano, sapete dirmi dove posso trovarlo?”. Ma pareva che nessuno lo sapesse. Finalmente un giorno incontrò un pesce più anziano e più saggio di lui che gli rispose: ”Certo che so dov’è l’oceano!”. “Ah, sì? E dov’è?”, chiese ansiosamente il pesciolino. “Ma non vedi? L’oceano è qui, intorno a te. Ci stai nuotando dentro”. Ma la risposta non convinse il pesciolino:”Questo non è l’oceano. E’ solo acqua”, disse fra sé e nuotò in un’altra direzione alla ricerca di una diversa e più soddisfacente risposta”.        A. De Mello

Questo pesciolino chiede informazioni a chiunque incontra, dunque è interessato, non è indifferente, non vive “per caso”, ma è “in viaggio”, non è statico, ma si muove.
E’ agitato e ansioso come ciascuno di noi quando inizia una ricerca e non sa dove lo porterà.
Ciò che cerchi non è un luogo, ma una condizione del cuore, dello spirito. E’ uno stato d’animo.
Dice Giovanni Paolo II, “Quando cerchi la felicità, la gioia, l’amore, il successo, la realizzazione, tu stai cercando Gesù Cristo. Non lo sai, non lo chiami per nome, ma è Lui che cerchi”(GMG 2000).
Quello che cerchi non è una cosa, né un luogo, né un posto; non è un “dove”, ma una Persona, Gesù Cristo, un “Chi” che racchiude tutto ciò che ti serve, tutto ciò che cerchi.
Spesso ciò che cerchi è il tuo habitat naturale, del quale devi solo diventare consapevole.
Sì, perché il più delle volte non ne sei cosciente. E’ necessaria e indispensabile la presa di coscienza. ”Ma pareva che nessuno lo sapesse”: quanta gente vive per caso, priva di consapevolezza, seduta lungo la strada della vita, al buio, avvolta nel suo mantello, rassegnata. Sono tante le persone che muoiono senza essersi poste interrogativi, senza aver fatto domande.
Ed ecco il pesce anziano e saggio: la persona cresciuta in età, sapienza e grazia che sa, che ha imparato a vedere, che ha compreso che ciò che cerchi è dentro di te, è là dove sei, non è mai lontano da te.

Tu stai dentro ciò che stai cercando.

La Parola di Dio ci dice, “il regno di Dio è in mezzo a voi”. E quando è in mezzo a noi ormai lo sappiamo: ”quando due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.
Dunque il regno di Dio non è un luogo, ma una condizione che le creature possono, se vogliono, realizzare, creare.
Anche noi, come questo pesciolino, manchiamo di consapevolezza. Viviamo da addormentati, non da vigilanti.
“Vegliate e pregate per non cadere in tentazione”, nella tentazione di credere che ciò che è solo acqua, non può essere l’oceano!
“Avete occhi e non vedete, avete orecchie e non sentite. “Non vedi?”, dice il pesce anziano e saggio al pesciolino. Sembra proprio di no. Avere occhi e avere orecchie non basta per vedere e sentire automaticamente. C’è differenza tra vedere, guardare, osservare, contemplare, così come c’è differenza tra sentire e ascoltare.
“E’ solo acqua”. Sì, l’acqua racchiude l’oceano, come quel bambino avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia, racchiudeva Dio!
Quel bambino è l’acqua che racchiude Dio, l’oceano! E tu puoi fare esperienza dell’oceano solo partendo dall’acqua.
I Magi hanno riconosciuto nel bambino, Dio, nell’acqua, l’oceano.
“Ho conosciuto l’oceano meditando su una goccia di rugiada”(Gibran).
Puoi fare esperienza di ciò che è grande partendo dal piccolo, solo se mediti. Se invece ragioni, continuerai a stare nell’oceano cercandolo per tutta la vita, perché per la mente umana, per la testa, vedere l’oceano solo nell’acqua, non soddisfa, non convince.
Tante volte non sappiamo cosa stiamo cercando, non sappiamo cos’è ciò che cerchiamo. Cerchiamo l’ideale, il fantastico, non la realtà. Crediamo che, pensiamo che, ciò che cerchiamo chi sa cosa debba essere. E la delusione di conseguenza è tanta.
Noi rincorriamo chimere e non lo sappiamo.
Come tanti filosofi che per tutta la vita hanno continuato a cercare la verità senza accorgersi di starci dentro! Hanno ragionato sulla verità, si sono posti domande sulla verità, ma tutte le soluzioni e tutte le risposte non li hanno mai convinti, né soddisfatti.
E hanno continuato ad andare in tante direzioni alla ricerca chi sa di cosa: forse alla fine non lo sapevano più neanche loro! Hanno continuato anche loro a cercare l’acqua in mare, con i loro sillogismi, le loro logiche, le loro deduzioni.
Se non rifletti sull’acqua nella quale nuoti, che è intorno a te, non potrai trovare l’oceano che stai cercando.
Conosci l’oceano se mediti sull’acqua, se diventi consapevole, cosciente solo dell’acqua.
Ma quanto è difficile accettare ciò che è semplice, troppo semplice, “solo acqua!”. Confondiamo la semplicità con banalità.
Dice S. Agostino, “Guarda a destra, a sinistra, davanti a te, dietro di te e ti accorgerai che sei immerso nella Grazia, solo nella Grazia”.