Su ali d' aquila
 


 Gennaio 2012

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 Gv 9, 1-41 Gesù guarisce un cieco.

“Gesù gli disse: và e lavati. Egli andò, si lavò e ritornò che vedeva”..

   

Anche a noi Gesù ci dice: và e lavati.
Quale significato può avere oggi per noi questo invito?
Proviamo a meditarci su.
Và, ovvero non stare seduto, inerte. Alzati, muoviti, mettiti in cammino, diventa viaggiatore nello spirito, smetti di stare lungo la strada della vita per caso.
Sii un uomo, una donna in viaggio, sempre e comunque. Riposati se sei stanco, fermati un pò, ma poi riprendi il cammino.
Và e lavati.
Lavati, purificati, ritorna alla purezza originale, ritorna ad essere bambino nel cuore e nella mente. Solo così entrerai nella luce, tornerai a vedere.
Il regno dei cieli che Gesù promette di aprire a chi ritorna bambino è la luce, la capacità di vedere con gli occhi del cuore.
Lavati, ritorna al principio a quando eri vero, autentico, trasparente.
Il principio: questo devi recuperare, di esso devi riappropriarti.
Il tuo principio ti è stato espropriato, usurpato dagli eventi della vita.
Riappropriati di esso. E’ tuo, ti appartiene.
Lavati, togliti le maschere, tutti i personaggi che nell’arco della giornata presenti nei diversi contesti in cui ti muovi: lavoro, amicizie, famiglia…
Le maschere sono personaggi, non persone. Non parlano di te, non raccontano te, raccontano altri.
Sono ruoli che tu impersoni perché ti hanno insegnato a fare così.

 

Mai farti vedere per quello che realmente sei. Non va bene, faresti brutta figura. No. “Fai buon viso a cattivo gioco”, ricordi, vero?
Tutte queste maschere vanno tolte, una alla volta, fino a quando non avremo il nostro vero volto, quello che un giorno Dio ha plasmato per ciascuno di noi.
Và e lavati. Egli andò, si lavò e ritornò che vedeva.
E noi? Andiamo? Ci laviamo?
Se ancora abbiamo occhi ma non vediamo, vuol dire che non siamo andati e non ci siamo lavati. Dunque non possiamo vedere.
Non abbiamo ancora deciso, scelto di fare un percorso spirituale per trovare il senso della nostra vita, di ogni nostro evento, per “lavarci”.
Quella terra che il cieco và a togliersi dagli occhi, quell’impasto che lo copre, oggi è per noi quello che dobbiamo levare dalla nostra vita.
Scopriremo di vedere, di essere nella luce solo dopo che avremo tolto tanto fango umano, tante realtà terrene che sono ormai solo realtà da lavare, da togliere via.
Quando incontri Gesù, egli ti invita a togliere via dalla tua vita il fango umano.
Ti ricorda che tu sei stato impastato con lo spirito di Dio e ad esso devi ritornare se vuoi vivere e camminare nella luce.
“Chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.
Segui Gesù e non starai più al buio, ma vivrai nella luce.
Vuoi vedere? Allora và, lavati, ritorna. E scoprirai di vedere.
Non solo non starai più al buio, ma camminerai nella luce, avrai la luce, la luce della vita. Alleluia!